Trovare l’uomo giusto: come dimenticare l’uomo sbagliato (che credi di non riuscire a dimenticare)

Come dimenticare un uomoAttenzione, attenzione: questo articolo riguarda davvero tante donne  che, per una ragione o per l’altra, si “fissano” su un ex partner, un conoscente, un amico, si convincono che sia la “persona giusta” per loro e fermano la loro vita nel e per il dolore di non poterlo conquistare o ri-conquistare. Non riescono a dimenticare un uomo

Invece, come spiego nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, per avere una vita sentimentale serena è necessario fare piazza pulita del passato e di ciò che non si è realizzato nel modo desiderato. E’ necessario riuscire a dimenticare un uomo sbagliato per te.

Ricevo davvero decine di mail ogni giorno da persone che vivono un amore impossibile.

Credono di essere innamorate di qualcuno che, di riffa o di raffa, non ha nessuna intenzione di ricambiarle nella direzione di un rapporto di coppia pieno, oppure continuano a sentirsi legate a una persona con la quale hanno avuto una relazione, ma con la quale ormai non c’è più storia…

Una nota importante: so benissimo che c’è una bella differenza tra il non riuscire a dimenticare un uomo sul quale ci si è fissati senza che vi sia stato mai nulla e il non riuscire a dimenticare un uomo con il quale si è vissuta una relazione importante, una convivenza e un matrimonio.

Sono convinta che prima o poi io debba affrontare di petto qui sul blog la questione caldissima di tutti coloro che soffrono e perdono un sacco di tempo dietro amori non solo impossibili, ma totalmente immaginari, cioè, come dicevo poco fa, per persone che non hanno nessuna intenzione di ricambiare.

E’ un tema che mi sta molto a cuore (mi sembra uno spreco immenso tutta questa sofferenza per una persona che nemmeno ti considera) e sul quale ogni tanto mi arrabbio tanto che ho paura davvero di spararle troppo forte anche per i lettori di questo blog, che sono particolarmente pazienti e intelligenti.

Ok, dài, vedremo.

Dimenticare un uomo: come si fa?

Ora dedichiamoci più attentamente al tema centrale: come fai dimenticare una persona che “non riesci” a dimenticare?

Prendiamo il caso classico, giusto per esemplificare, di quando si tratta di toglierti dalla mente e dal cuore un ex partner che ha già un’altra relazione. Si tratta di dimenticare un uomo che si è di nuovo impegnato con un’altra persona.

Di solito lo schema che si manifesta è: vi lasciate;  tu sai bene – razionalmente – che la storia non funzionava e non può funzionare; sai anche che dovresti lasciar perdere e dedicarti a te e a cercare qualcuno di veramente giusto per te. Ma non ci riesci, in ogni momento torni con il pensiero a lui, ti fai prendere da un dolore che ti risulta insopportabile e da tutti quei pensieri – assurdi – su come avrebbe potuto essere bella la vostra storia, se solo…

Allora, consideriamo gli aspetti emotivi di questo fenomeno.

1)    Perdere qualcuno che si ama fa provare sensazioni molto simili al lutto e questo è senza dubbio uno dei dolori più grandi nella vita di una persona (lo so bene: questa consapevolezza non ti deve servire per compiangerti).

2)   E’ tipico della natura umana che, quando si perde qualcosa o qualcuno, si crei, di quel qualcosa o qualcuno,  un’immagine iper positiva, sia rispetto alla persona in sé, sia rispetto a quello che si è vissuto con lei. Un’immagine che – sia ben chiaro – è fuori dalla realtà.

10 giorni eccitanti e illuminanti dedicati te, se la fine di una storia d’amore ti ha messo a terra. Per rialzarti presto e bene. Per scoprire le nuove opportunità della tua vita personale e sentimentale, dimenticare il passato e costruire un futuro luminoso (con la persona giusta per te).

3)  Il dolore della perdita ti blocca, ti immobilizza, ti porta all’inazione, cioè a non prendere decisioni e iniziative in nessun campo della tua vita. E l’inazione porta a concentrarsi con ancora più insistenza sulla perdita e sul dolore. Ecco bell’e costruita la spirale negativa che ti risucchia sempre più giù.

E allora come fai a non “morire di dolore” e a eliminare quella sensazione di disastro, fine della vita e disperazione?

3 semplici mosse per dimenticare un uomo

Eccoti qui tre passi facili facili, che propongo anche ai miei clienti di coaching personale:

1. Interrompi lo “schema del dolore”. C’è uno schema che ti trascina nella spirale di dolore? Interrompilo! Ogni volta che senti “montare il dolore” e soprattutto la sequenza di pensieri che ti portano al dolore, inizia una nuova attività: chiama un amico/a (ma non per sfogarti, eh!), esci a fare una passeggiata o qualche commissione utile, vai in palestra, e, magari, mettiti a fare un’attività “creativa”  che riguarda la tua esistenza. Per esempio: componi il quadro delle cose che ami: ti basta anche un foglio di cartoncino colorato sul quale scrivere frasi positive o incollare immagini di ciò che ami (luoghi, monumenti, oggetti, sport) o di obiettivi che vuoi raggiungere.

2. Fai tuo un principio base della felicità sentimentale: chi non ti offre l’amore che desideri non può essere in nessun modo la persona giusta per te. La persona giusta per te è solo quella che ti ama davvero e desidera stare con te, senza ricatti, costrizioni, prepotenze.

3. Creati più opzioni possibili, sia per quel che riguarda le attività che ti sono utili a interrompere lo “schema del dolore” (e ad arricchire la tua vita), sia per quel che riguarda le persone che frequenti. Fai vita sociale, amplia le tue conoscenze: ti renderai conto rapidamente di quante persone interessanti ci sono in giro e quante nuove amicizie puoi stringere, e ancora di più in questo momento della tua vita nel quale non hai un partner.

In definitiva, mi permetto di farti presente che c’è sempre del dolore nel momento in cui si perde qualcuno che si ama. Il dolore si trasforma in infelicità se tu lo nutri, se tu ti ci soffermi per troppo tempo. Il dolore fa parte della vita – non sono certo io a farti questa rivelazione – ma l’infelicità è una scelta. Dipende da te, se l’accetti senza condizioni o se invece ti dài da fare per trovare tutti gli antidoti possibili.

Lasciami i tuoi commenti e racconta le tue esperienze, in particolare riguardo quegli atteggiamenti che ti permettono o ti hanno permesso di interrompere lo “schema del dolore”.

Dopo che lo hai letto, per favore ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto. Metti anche il tuo “Mi piace” alla pagina Facebook (c’è il quadratino con tutte le faccine dei fan, qui in fondo, a destra).

Cordialmente

Ilaria

P.S. Attraverso il percorso “I 7 Pilastri dell’Attrazione” ti avvii alla scoperta del tuo equilibrio interiore e delle tue risorse personali, quelle utili a evitare lo “schema del dolore” in amore. E’ un percorso essenziale, semplice e, soprattutto, molto pratico. Inizia subito!

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1.080 Commenti

  1. Avatar di dalila

    dalila 10 anni fa (7 Novembre 2014 15:57)

    Chi abbandona i figli e' arido dentro.Perchè se n'e' andato?
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  2. Avatar di emi

    emi 10 anni fa (13 Novembre 2014 14:00)

    I consigli per dimenticare sono assurdi utopici.........l'amore che lega due persone da quasi 40 anni anche se ti procura dolore non si può cancellare con la gomma la mia vita è una lotta ma non riesco a gettare la spugna Emilia
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  3. Avatar di viola

    viola 10 anni fa (14 Novembre 2014 23:42)

    se n e andato perche lui aveva una vita molto preziosa da vivere (parole sue). a distanza di 10 gg circa ho saputo che ha un sacco di donne, ha molto da lavorare ed e' sorridente e felice.dei suoi bimbi nn chiede mai, se potra (vita permettendo) li passera a prendere il prox w/e. io spero ancora e me ne vergogno. me ne vergogno x i bimbi e anche x me che striscio senza dignita
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  4. Avatar di ilda

    ilda 10 anni fa (16 Novembre 2014 0:18)

    Sono Ilda ..ho scoperto il tradimento del mio uomo con foto mesaggi su Viber ..io l'ho sospetavo ma lui negava sempre ..vabbe ..da quel giorno il mio mondo si è trasformato ..in peggio..e pensare che proprio la sett.prima dell accaduto io dicevi alla mia collega "spero che abbia un altra cosi me lo tolgo dalle scatole ." La nostra storia e stata molto travagliata ..io madre con tre bambini ..di cui un autistico ...prendo la decisione di lasciare il padre dei bambini x immaturita ...comincio tutto da capo ..lavoro ..figli. casa .e ce l'ho fata in due anni a mettermi in piedi ...infratempo ho cercoto lui il mio ragazzo dell adolescenza ..e ci rimettiamo insieme ...lui singel.bello.con i bambini e bravo .ma con poca voglia di lavorare ..in casa e sempre stato disponibile ...ma io la figura maschile ..nn lo vedo da casalingo .;-(...e mi scende subito ...andiamo avanti cisi fra tira e molla x 3anni ..finche arriviamo che lui trova un altra casa ed e indipendente ..e ci si vede di venerdi e in piu vari giorni della settimana..a piacere ..ok...x me sinceramente era il rapporto perfetto ..finche ho scoperto il tradimento ..e da quel giorno x me è buio totale ....sono dimagrita 12 chili solo il primo mese ...in piu invece di troncare sono diventata uno zerbino..io nn mi riconosco piu ..sono 6mesi che vadi avanti ..tira e molla ..una tortura umana ..io sto cercando di capire pero nn vedo ancora niente ..ho provato anche a stare senza chiam. X 2 sett. Ma di piu nn cela faccio ..xche poi lui mi mesaggia ..e io ecco che ricado ancora nella rete ..lui subito e stato molto cinico ..molto molto cativo ....pero mi dice che questo che e successo ci fortifichera di piu ...io invece penso che sia la fine ..tante bugie tantissimi dubbi ..e io che aspetto qui seduta che mi passi...nn ho molti svaghi ...lavoro tutto il giorno prendo i bimbi da scuola e poi la gionata e finita ..come faccio a distrarmi cosi ...la mia testa e semore li ...sono sempre stata bene con me stessa ..gli ultimi anni avevo un grand autostima di me ..mi sentivo molto sicura ..come donna e fiera di aver fatto tante cose x me e i miei figli ...e al improvviso tutto crolla ...adesso ho fretta di dimenticare ..ho fretta di essere com'ero prima ..che mi sparisca questa ansia e disperazione che mi accompagna giornalmente ...io so che e un insime di cose che mi ha portato fino a qui ..forse lui e stata la goccia che traboccato il vaso ..che forse sono molto carica delka mia vita e lui lo vedevo come un punto fuori dalla mia vita famigliare. .era il mio diversivo ...e mancato lui mi sono sentita persa ...vuota ..e anche ferita ..molto ferita ...e forse ho paura di nn trvare nessun altro xche sono impegnativa come donna x la vita che faccio nn so ...sono stata un po lunga nel scrivere ...io vorrei ttovare il mio sorriso ..ed uscire da questo stato d'animo che sono entrata ...che nn mi diventi cronica ..
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    • Avatar di ilariacardani

      ilariacardani 10 anni fa (17 Novembre 2014 11:44)

      @ Ilda: il tuo messaggio denota insieme tanta confusione - dovuta indubbiamente al dolore e all'agitazione - ma anche tanta forza e determinazione. Il sorriso, cara mia, lo ritrovi prendendo in mano tu la tua vita e togliendoti dalla testa l'illusione che possa essere un uomo a fartelo tornare. Occupati di che cosa è importante per te (ne hai tante di cose), passo passo. L'autonomia la raggiungi da sola e ce la puoi fare, di certo.
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  5. Avatar di evab

    evab 10 anni fa (17 Novembre 2014 18:16)

    Nelle vostre storie leggo tanto di me, e a volte niente. Il mio tormento é arrivato quasi due anni fa, ci conoscevamo però da molti anni. Eravamo stati anche molto amici per un periodo! Questo è stato uno dei tanti motivi per cui mi ci sono buttata tra le braccia, senza pensarci due volte. Abbiamo parlato molto prima di andare a letto.. giorni e giorni di conversazioni profonde, dolci, venivamo entrambi da due storie lunghe e finite male, eravamo entrambi bisognosi d amore. Pensavo. Comincia la storia, a distanza, alti e bassi ma andava. Io ero completamente offuscata, ridevo sempre, avevo la forza di un toro dentro, sentivo finalmente di aver trovato la persona giusta. Piano piano mi rendo conto che non era disposto a fare sacrifici, non mi veniva mai a trovare, ma allo stesso tempo mi tartassava di chiamate, messaggi, promesse... comincio dopo mesi a chiedergli il perchè. Perchè non mi presentava ai suoi, perche non mi portava mai tra i suoi amici, perchè mi dava questa sensazione che volesse nascondermi. Scuse scuse scuse.. ero io che non gli davo sicurezza, non se la sentiva perchè poi passava da cornuto.. intanto venivo colpevolizzata per ogni cosa facessi. Uscire, andare ad una festa, bere un caffè con un amico erano diventate cose quasi impensabili. Se non rispondevo immediatamente al telefono scoppiava l inferno. Pensavo fosse la distanza! In fondo anche io ero diventata cosi. Un continuo lamento, una continua sfiducia.. lentamente comincio a mancare alle mie responsabilita, con lo studio e con il lavoro, comincio a sentire questo peso per cui ogni mio dovere diventava un impegno insormontabile. Ridevo solo quei pochi giorni al mese in cui lo vedevo. Il resto lo passavo a piangere. Ma ero comunque felice! Lui si era presentato come una persona brillante, piena di interessi.. ma non combinava assolutamente nulla, piazzato a casa dei genitori, senza lavoro, con un università in pausa ormai da anni. Prima la scusa era la sua ex, poi lo sono diventata io. Naturalmente con il corso dei mesi scopro le prime bugie.. i messaggi .. le chat di incontri.. nulla che chiaramente riconducesse a un tradimento ma nella mia testa è scoppiata una bomba. Chiedo spiegazioni e lunica cosa che torna indietro è: è colpa tua, è l unico modo che avevo per rifarmi delle tue cattiverie. Le mie cattiverie consistevano nel aver aggiunto un uomo su fb o aver messo una nuova immagine di profilo. Decido di perdonarlo, mi convinco che i maschi sono deboli, che è un suo periodo di depressione.. ma dentro di me la pentola bolle.. tanto da esplodere, prima solo flirtando con alcuni ragazzi che mi corteggiavano fino ad arrivare all errore insormontabile di tradirlo. Mi rendo subito conto di aver fatto una cazzata e taccio. Cerco di parlargli e di spiegargli che cosi non si va piu avanti, che voglio qualcosa in piu.. lui (che da mesi ripeteva che non era una storia seria tra me e lui e che aveva provato piu volte a lasciarmi) di tutta risposta mi prende il telefono di nascosto e scopre il tradimento e legge i miei sfoghi con le mie amiche. Il mondo si capovolge! Mi lascia, mi riempie di sensi di colpa, lui era l uomo pronto a fare di tutto per me e io ho ripagato i suoi sacrifici (?) con i tradimenti. Mi dipinge come se fossi una ninfomane e la cosa che mi fa piu male, è contento di avermi tenuto sempre nell ombra perchè mi sono rivelata quello che lui pensava che fossi. Dopo tutto questo sproloquio chiunque mi direbbe: "beh allora hai capito che è meglio che vi siete lasciati!" ma io, nonostante tutta la razionalita che posso mettere insieme per analizzare il tutto, sono completamente annichilita dalla sua persona e penso che se lui non c è, io semplicemente sprofondo. Ed è cosi. Ora posso solo dormire, perche solo nei sogni lui è qui con me. La mia vita sta andando a rotoli e non riesco a capire se potro mai disintossicarmi dalla sua ombra malvagia e ipocrita.
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  6. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 10 anni fa (17 Novembre 2014 21:02)

    @ Evab, il tuo è un caso da manuale. Hai descritto perfettamente il nascere e l'evolvere di una relazione abusiva, compresa la tua situazione attuale, di consapevolezza e insieme di attaccamento alla figura del tuo ex partner. E' una posizione di grande dolore e di grande sconcerto la tua, lo so bene. Eppure, anche se adesso può sembrarti impossibile, da una situazione del genere si esce. Bisogna compiere i passi giusti, avere pazienza e soprattutto procedere nel distacco. Credo che parlerò di quanto hai scritto anche in altre occasioni. Un forte abbraccio.
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  7. Avatar di Cris83

    Cris83 10 anni fa (17 Novembre 2014 23:00)

    @Evab...la penso come Attila...e' un narcisista patologico pure secondo me. Il fatto di farti sentire in colpa...di rigirare la frittata a suo favore...quando dice di fare "sacrifici"e in realta' non ha fatto nulla..!! Sono segnali chiari!! E' dura ma ce la puoi fare ad uscirne!! Forza!!:)
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  8. Avatar di Attila

    Attila 10 anni fa (17 Novembre 2014 22:16)

    Evab, secondo me sei incappata in un vero narcisista patologico... e da soggetti di questo tipo bisogna solo tenersi lontane, perché sono molto molto dannosi. Forza, resisti e stai lontana da lui: so che e' difficile, ma e' l'unico modo per guarire e ritrovare la voglia di vivere, dopo una storia così distruttiva. Un abbraccio!
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  9. Avatar di minou

    minou 10 anni fa (18 Novembre 2014 15:39)

    Cara Attila, io non sono molto d’accordo su una cosa, sai. Non si “incappa” nei narcisisti o altri sociopatici, sono scelte e non sono casuali. Può essere utile pensarlo – di aver avuto solo una gran sfortuna – per raccogliere la forza di reagire e rimettersi in piedi, ma il prima possibile occorre ampliare la prospettiva, sennò non se ne esce mai del tutto. Non siamo vissute dalla vita, siamo noi a viverla e se a un certo punto facciamo di tutto per morire la ragione va inquadrata, con freddezza e razionalità. Evab, sono Minou e sono una che è mezza affogata prima di rendersi conto che stava morendo e che per morire aveva evocato a sé i peggiori carnefici. Dai retta a Ilaria, il distacco di cui parla è totale ed è necessario. Prendi le distanze da tutto. Ci vuole tempo, tanto, ed è come una cura di disintossicazione. Tosta, difficile, faticosa, mettilo in conto. Un sacco di volte sentirai tentazioni di richiamo che giustificherai in mille modi. Ma a un certo punto, se lo vuoi, ne sarai fuori ed è un’emozione impagabile accorgersene. Sei tu a scegliere e ce la puoi fare. Coraggio!
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  10. Avatar di Attila

    Attila 10 anni fa (18 Novembre 2014 22:25)

    Ciao Minou! :-) Sono d'accordo, in certe situazioni (e relazioni) non ci si ritrova per caso: penso pero' che ci si possa inizialmente incappare casualmente, cosa che vale per qualsiasi incontro (incappare da me si usa per dire appunto capitare o incocciare, per intenderci), mentre e' nel rimanerci che sicuramente non c'e' l'influenza di alcuna sfortuna o destino avverso. Penso anch'io che chi vive certe storie patologiche in qualche modo le scelga, seppur inconsapevolmente, e che queste relazioni malate siano sempre spia, prima di tutto, di un personale malessere... per questo insisto sempre sul porsi domande su se stesse, invece che sul comportamento altrui. E naturalmente sono la prima (visto che ci sono già passata) a sostenere che l'unica via di uscita sia andarsene e chiudere ogni rapporto con persone tanto dannose... altra soluzione non c'e'. Buona serata a te e a tutte, ciao!
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  11. Avatar di minou

    minou 10 anni fa (19 Novembre 2014 15:12)

    Ciao Attila! Io ho notato anche un’altra cosa. Ci sono atteggiamenti che puntano (inconsciamente, eh) a spingere le persone in determinate direzioni. Guarda, sto dicendo una cosa potenzialmente pericolosa. Pericolosa perché, se non riesco a esprimerla bene, potrebbe far credere che ci sia una forma di colpevolezza da parte della vittima e non è così. Non è questo ciò che voglio dire o che penso. Penso però che la potenziale vittima di un potenziale narcisista mette in atto un atteggiamento che incentiva il carnefice. E’ vero che se c’è un caso di sociopatia acclarata, la cosa è diversa, è incontrollabile. Ma poniamo il caso del compagno di Evab. Dalla descrizione a me sembra un menefreghista, più che altro. Decisamente culo pesante, poco propenso a dare e a fare, viziato, tendenzialmente scojonato, assolutamente poco preso da Evab e per niente innamorato. E’ un narcisista? Boh, come la maggior parte dei non innamorati. Quelli che per pigrizia e per ingannare il tempo in attesa di meglio rimangono nelle storie (a volerle chiamare così), pestano i piedi per terra per qualsiasi scemenza, a cui oltretutto si appigliano per giustificarsi con se stessi del poco coinvolgimento, e – messi in assoluta condizione di forza da una compagna adorante, che sollazza il loro ego – manipolano e vivono da parassiti. Ripeto, è un narcisista? Lo è fintanto che Evab glielo consente. A me sembra un odioso inetto che, preso a calci nel sedere, torna nei ranghi della mediocrità senza speranza. E intanto Evab si logora per uno che non l’ha mai nemmeno considerata la sua compagna. Evab ha colpa? No, nella maniera più assoluta. Evab sta sprofondando nella depressione e questo esemplare di cretino le offre la via per farlo. Evab lo ama? Come no… Come si potrebbe amare il boia sul patibolo. La domanda è perché Evab abbia bisogno di un boia. Evab, se mi leggi e se puoi, perdona la crudezza. Ci sono passata, lo so quanto fa male. Cerca di raccattare il tuo istinto di sopravvivenza il prima possibile. Un abbraccio, Minou
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  12. Avatar di viola

    viola 10 anni fa (21 Novembre 2014 23:20)

    mi spiace che le mie poche parole non abbiano attirato nessun commento ne di conforto ne di sconforto.ho provato timidamente a raccontare poco della mio grande dolore ma pare non sia meritevole di sostegno.
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  13. Avatar di Lavinia

    Lavinia 10 anni fa (22 Novembre 2014 9:53)

    Cara Viola, provo io a dare riscontro al dolore che senti, e che è pienamente giustificato. Visito questo bel blog già da diversi mesi, cercando di fare tesoro dei buoni consigli che ritrovo, non solo negli articoli di Ilaria, ma anche nei commenti delle lettrici. La tua situazione è difficile, difficilissima, certo, eppure..... pensa a tutti gli anni della vita che hai trascorso con un individuo che, a quanto racconti, è non solo un pessimo marito, ma anche un pessimo padre. Un uomo incapace di assumersi le proprie responsabilità, un adolescente vecchio che considera moglie e figli come un particolare trascurabile. ... Ebbene, te ne sei liberata. Si dedichi incessantemente alla propria misera vita di uomo senza cervello. Tornerà con la coda fra le gambe, magari quando avrà lui bisogno di voi, magari quando i bimbi saranno due giovani belli, sani ed indipendipendenti e saranno loro a guardarlo dall'alto al basso.
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  14. Avatar di Lavinia

    Lavinia 10 anni fa (22 Novembre 2014 15:39)

    Un'altra cosa mi è venuta in mente, proprio ora: ripensando agli uomini che mi hanno rifiutata, beh, in prospettiva credo davvero che mi abbiano fatto un favore. Mi sono macerata, per anni, nel pensiero che l'essere rifiutati da chi si ama (o da chi si CREDE di amare) sia equivalente al "non essere abbastanza": abbastanza bella, abbastanza brillante, abbastanza di successo, abbastanza brava, abbastanza ricca (sic)...... Ma NON E' VERO!!!! Ho scoperto che NON E' VERO!!!! Esistono anche gli uomini sbagliati COMUNQUE, ossia emeriti cretini che non si prendono affatto la briga di conoscere la donna che hanno a fianco, oppure che hanno un quoziente intellettivo talmente basso da non capirti neppure!!! L'eventuale, dolorosissimo rifiuto non dipende da noi. Che, ovvio, possiamo anche migliorarci, ma sarebbe inutile comunque: certa gente (=gli uomini sbagliati) non capirebbe e ci disprezzerebbe ugualmente!!!
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  15. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 10 anni fa (24 Novembre 2014 1:41)

    @ Viola, mi dispiace molto per il tuo dolore e nei tuoi messaggi colgo molta tristezza, rabbia, ma anche una buona consapevolezza di te, che per ora stai orientando un po' troppo nella direzione del senso di colpa. Hai vissuto e stai vivendo un'esperienza terribile, visto il contesto, con i bambini che vengono ignorati dal padre. Io ti invito a cercare un aiuto qualificato (un bravo avvocato) che ti sostenga nel far valere i tuoi diritti e quelli dei tuoi figli. Nel contempo è bene anche che ti dedichi al tuo benessere psicologico e alla tua salute, anche in questo caso cercando un aiuto dedicato.
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  16. Avatar di Evab.

    Evab. 10 anni fa (27 Novembre 2014 2:42)

    Grazie a tutti per le risposte. Avete tutti ragione, pienamente. Minou, non sei cruda anzi! Io mi rendo conto che è"colpa mia". Sono la preda perfetta per uno psicopatico. Nella vita quotidiana sono tosta, rumorosa, aggressiva. Ma nei rapporti sono un tappetino. Non è la prima volta nella vita dove mi faccio trattare come uno straccio (picchiata, abbandonata all stazione di notte d sola ecc), ma odio il vittimismo, ho sempre cercato di dare a ognuno le sue colpe. E io mi sono sempre addossate le mie, ovvero che sono manesca, che sono io a cominciare, che sono gelosa, che sono bella e ho un carattere brillante per questo attiro gli uomini (ovvero sono una troia). Potrei parlare a lungo di un padre per nulla affettuoso o del mio primo fidanzato insicuro violento e fedifrago. O di me bambina già carica di responsabilità e di comprensione per tutte le cazzate degli altri, ma severissima con me stessa. Ma non voglio! Non c e scusante, e allo stesso tempo non so da dove ricominciare. Tanto so che il prossimo sarà identico se non peggiore. E ho paura della solitudine come se fosse una malattia. A gennaio devo consegnare la tesi, frutto don percorso sudatissimo, e non sto combinando nulla. La mia vita cola a picco e il signorino appena vede che non rispondo ai suoi messaggi (perché quando vuole si fa sentire con scuse becere dicendo che gli manco e che solo io lo capisco) si accanisce. Lo so anche questo è da manuale. Ma in qualche modo ci riesce ancora dopo un mese a farmi passare le giornate intere a pensare a lui, a come sarebbe stato se, o che forse mi ama ma è solo pazzo ma che anche i pazzi hanno bisogno di qualcuno no ? No. Milou, raccontami ancora come hai fatto, fammi forza. Vi ringrazio ancora
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  17. Avatar di minou

    minou 10 anni fa (27 Novembre 2014 16:21)

    No Evab, tesoro, ascoltami. Non sei colpevole. E’ proprio questo il punto, finché continui a considerarti tale, continuerai a punirti. E’ questa la molla perversa del meccanismo. Non ti perdoni e ti fai fare male. Non ti perdoni il non amore di tuo padre, le disattenzioni, le cattiverie subite, perché in fondo pensi sia stata colpa tua a non meritare, a non capire, a non accettare, a non modificare la tua natura in base ai voleri degli altri. Chi è abusato purtroppo reagisce così. E lo fa in tutti i campi e continua a sommare sensi di colpa su sensi di colpa e punizioni su punizioni, chiamando sempre più carnefici. E’ da qui che devi partire. Distaccati dal senso di colpa. Ci sono cose che hai subito perché il mondo è pieno di incapaci, soprattutto di genitori inetti, se non peggio. Ci sono cose che hai valutato male. OK, se sapessimo già tutto sarebbe una figata, ma non è così, quindi è più che facile sbagliare valutazioni. Va bene, poi si riparte. Ci sono cose che di te non ti piacciono. OK, riguardano te e tu sei l’unica persona su cui puoi fare affidamento e su cui hai il potere di agire. Cambiale. Ma non per piacere ad altri, per te. Ci sono cose che ti rendono felice. Ecco, quelle cerca di metterle a fuoco. E chi è abituato a punirsi fa una fatica tremenda a farlo, perché non ascolta mai se stesso e si fida degli altri. E invece devi proprio capire cosa piace a te, cosa ti fa bene, quali sono per te le cose belle della vita e puntare là, fregandotene di tutto quello che accade attorno. Potrebbe anche essere che scopri che la vita di coppia ti ammazza. Io ho scoperto questo di me. Lo so che sembra impossibile, ma io in coppia sto male. Dopo una vita da accoppiata e una sfilza tra compagni/fidanzati/amanti/mariti/conviventi io ho scoperto che in coppia mi sale un’angoscia che poi finisco con l’esorcizzare lavorando (inconsciamente) per far esplodere la coppia. Ma ci crederesti? Eppure è così. E lo sai che ho alternato compagni a ritmo continuo, dai 12 anni in poi, senza mai una pausa superiore a qualche settimana? M-A-I. Non so, evidentemente avevo paura di scomparire dalla faccia della terra se non avevo qualcuno accanto. E alla fine mi stavo avvitando su un vortice di sensi di colpa sempre più grandi e di persone sempre più sbagliate, con cui espiavo e contestualmente ingigantivo la ribellione inconscia, mi sentivo in colpa, espiavo, mi facevo massacrare, mi ribellavo, mi sentivo in colpa… e via via così, sempre peggio. A un certo punto mi sono resa conto che “qualcosa” non andava. Esattamente come te ne sei resa conto tu. Già il fatto che scrivi indica che il tuo istinto di sopravvivenza si sta affacciando. E’ un bene. Assecondalo. Il mio istinto mi ha guidato a fare un’enorme piazza pulita. Contro ogni buon senso, contro qualsiasi consiglio logico, contro le più popolari convinzioni, io ho avuto il bisogno di liberarmi da tutti. Via, tutti fuori, basta interferenze, basta fidanzati scappatoia e basta carnefici da strapazzo. Con un NO urlato, mi sono ripresa me. E sono stata da sola per la prima volta in vita mia. A me è servito questo. Magari a te può essere una cosa diversa. Lo sai perché la solitudine ti fa tanta paura? Perché ti reputi incapace e non sei abituata a darti credito, perché la voce degli altri l’hai sempre considerata giusta e la tua no. E invece la tua forza, la tua unica possibilità di sopravvivenza, la tua consolazione e la tua gioia sei tu. Proprio tu. Se non stai mai da sola con te, non riesci manco a sentirla quella tua voce che ti hanno tolto già da quando eri piccola. Perché magari stonava insieme a quella dei tuoi genitori, che “facevano tutto per te” – dicevano – e tu ti sentivi ingrata a non percepirlo “questo tutto”, a percepirli senza amore ed evidentemente pensavi di sbagliare tu, mentre invece erano gli altri. Il non-amore c’era davvero. Evab, il non-amore c’è anche ora. Quest’uomo è un carnefice. Non permettergli di continuare questo copione. Non devi espiare un bel niente. Blocca ogni contatto. Se pensi di cedere (e di sicuro prima o poi ti viene la tentazione), fai una cosa bella, mangia un dolce, leggi un libro, comprati un regalo, balla, vai al cinema, disegna. E scrivi. Scrivi qui, stai con noi. Noi tifiamo tutte per te!
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  18. Avatar di Michela2

    Michela2 10 anni fa (27 Novembre 2014 20:48)

    Ciao Minou!! Il mio contrario...Io single sino a 29anni, ricordi? Tanti passi avanti stai facendo, concordo su tutto quello che hai scritto ad evab.Un bacione
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  19. Avatar di minou

    minou 10 anni fa (28 Novembre 2014 10:24)

    Ciao Michela, certo che ricordo! Guarda, io penso che ci siano varie fasi nei nostri percorsi. I passi non vanno sempre per forza avanti, a volte anche di lato e qualcuno indietro. Ma è così, ci sta. Io, una cosa che ho imparato a fare e di cui vado proprio fiera, è alzare le spalle (sai la mossa che si fa per dire “ma chissene frega”?) e non farmi una croce sempre di tutto. Sbaglio? Eh vabbè, capita. Sragiono? Ma sì, poi domani mi passa. Faccio figuracce? Eeeeh, fossi la sola! Sono incoerente? Meno male, pensa sennò che palle a essere sempre coerenti e fedeli a se stessi! E poi, senza vagare un po’ di là, un po’ di qua, in base all’umore, gli input, le circostanze, non si imparerebbe nulla. Insomma, tutto ciò che mi sembrava negativo di me, lo accolgo con benevolenza. Nel mentre, la cosa su cui non sorvolo più, sono i miei desideri. Anche quelli non è detto che siano esattamente sempre gli stessi, ma hanno la caratteristica inconfondibile di essere miei e di far bene a me. Per cui non mi passo più sopra. Mi difendo, mi coccolo, mi amo, a modo mio e come piace a me. Lo faccio io. Mi concedo quello che voglio. Ma ci sono voluti anni! Soprattutto per emanciparmi dalle idee degli altri. Per trovare me stessa, sotto tutti i vestiti e i ruoli che gli altri avevano confezionato per me e sotto i quali mi avevano sepolta. Io ero arrivata, a un certo punto, a non riconoscere nemmeno i miei gusti. E poi ci sono voluti tanti di quei NO… I primi ho iniziato a dirli in maniera confusa, già da ragazzina, sbottando per esasperazione, standoci male per i sensi di colpa. Ora è difficile che arrivi a sbottare, semplicemente perché non mi metto più in condizione di sopportare ciò che a me non va bene. E questo lo faccio in quasi tutti i campi, non solo nelle relazioni. Evab, tu parli di tesi. Io mi sono sottoposta a un percorso di studi assurdo: una prova di coraggio, diciamo, di abnegazione e di sacrificio. Solo per sfida! Ma ti rendi conto? E ho fatto tutto come una macchinetta, mi sono costretta a eccellere e ad arrivare a un punto in cui avrei fatto ciò che odio per tutta la vita. Ma anche lì per fortuna c’è stato un NO. Vinta la sfida (ma avrei potuto evitarla proprio e arrivare alla felicità molto prima), mi sono dedicata ad altro. Ma ho continuato con le sfide, costringendomi a cercare di raggiungere sempre la vetta più alta, in ogni campo, ad accumulare titoli e riconoscimenti, così come gli uomini, come una collezionista seriale, a fustigarmi, a trattarmi come se fossi la tiranna di me stessa. I NO, via via serpeggiavano, emergevano, scomparivano, esplodevano. E i ritmi erano sempre più serrati. Tutto di più, sempre di più, sempre un livello più alto, sempre più difficile. Io una cosa del genere, non l’avrei fatta al mio peggiore nemico, perché non me l’avrebbe permesso la coscienza. Ma a me non permettevo di sentire dolore. Poi, a un certo punto, ma non so dire il momento esatto, ho sciolto i muscoli e il dolore l’ho sentito. E con il dolore, è arrivato tutto il resto. Compresa la consapevolezza che mi stavo uccidendo. E ho detto NO. Io volevo vivere, vivere bene ed essere felice. E’ da quel granellino che sono ripartita: essere felice. Ciò che più mi spaventava, la perdita dell’amore, del rispetto, della considerazione, della felicità, mi aveva indotto a non concedermi mai nulla di tutto ciò. A non amarmi mai, a non rispettarmi mai, a non considerarmi mai, a non permettermi mai di essere felice. E perché tutto ciò? Per paura. E perdere la felicità poteva essere peggio che vivere infelice per paura di perderla? Ovviamente la mia risposta è stata NO. Questo è il NO che mi ha cambiato la vita. Un abbraccio a voi, ragazze. Ci risentiamo presto. Evab, facci sapere come stai.
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  20. Avatar di Giada

    Giada 10 anni fa (15 Dicembre 2014 21:06)

    ho conosciuto un ragazzo poco più di due mesi fa. all'inizio era tutto perfetto, eravamo in un gruppo di amici e tutti ci vedevano come fidanzati, si vedeva in noi quella complicità che non lega due semplici amici. Poi poche settimane fa il rapporto è cambiato. Abbiamo iniziato a non sentirci più per messaggio (cosa che prima facevamo continuamente) e quando ci vedevamo niente abbracci o sguardi, anzi io lo evitavo. Forse per paura di ammettere i miei sentimenti, forse perché so che non prova lo stesso sentimento, forse per paura di soffrire, ma io non ce la faccio. Lo vedo ogni giorno, incontro i suoi occhi ogni giorno, ed è sempre più difficile per me. I pensieri finiscono sempre su di lui, tutto finisce su di lui. C'è la voglia di scrivergli ma anche tanta paura di disturbare. Ho bisogno di dimenticarlo.
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